Che Fiuto!

In un precedente articolo abbiamo esplorato alcune capacità psichiche del cane: trovate l’articolo qui: Quanto sono intellgenti i cani? 

Ora invece conosceremo un organo fondamentale per il cane: l’olfatto.

Questo senso è il più sviluppato rispetto all’udito che è comunque superiore nei cani rispetto a quello umano. 

L’odorato è il senso più fine del cane; esso gli permette di conoscere l’ambiente che lo circonda e di carpire molte informazioni di un altro simile o di un essere umano.

Quando il nostro amico annusa una persona sta semplicemente cercando di conoscerlo; ne determina il sesso, l’età, lo stato di salute o quello emotivo.

Il naso è formato all’estremità dal tartufo (si chiama cosi perchè è nero e umido) dove si trovano le narici (mobili e direzionabili in tutti i cani) e termina con lo stop frontale. L’aria da fiutare entra dal tartufo e arriva nella sporgenza sub-etmoidale e sulle mucose olfattive.

E’ qui che le particelle di odore entrano in contatto con la prodigiosa mucosa olfattiva che le trasforma in segnali da mandare al sistema nervoso.

Le mucose olfattive canine misurano tra 80 -150 cm quadrati che rispetto alle nostre mucose di soli 5 cm quadrati ci rendono a loro confronto ‘senza olfatto’.

I cani possono riconoscere fino a 12 odori contemporaneamente e hanno un ottima memoria olfattiva.

Sono in grado di riconoscere una sostanza in rapporto 1/10 000 000.

Per l’appunto se ne stanno sviluppando utilizzi in ambito medico; per l’identificazione di alcuni tumori o per l’allerta dei diabetici.

Esistono due tipi di olfatto che un cane può possedere a seconda delle razze:

Megaolfatto e Teleolfatto.

Megaolfatto: il cane segue le emanazioni di odore provenienti dal terreno ne sono massimi esponenti il beagle o il Cane di Sant’Umberto o BloodHound e i cani della categoria segugi.

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Cane di Sant’Umberto o BloodHound by Flickr

 

Teleolfatto: il cane segue le tracce olfattive presenti nell’aria risalendo il ‘cono d’odore’ fino alla sua origine. Lo hanno ad esempio lo  Spinone Italiano o il  Weimaraner.

Va detto che questi fantastici animali vengono da sempre usati dall’uomo per l’odorato nell’attività venatoria o nella ricerca di stupefacenti ed esplosivi. Una menzione particolare va fatta ad una razza Italiana che è diventata protagonista indiscussa nella ricerca del tartufo; parlo del Lagotto Romagnolo.

 

 

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Lagotto Romagnolo By Flickr

Abbiamo quindi capito che il nostro amico ha un grande fiuto e che per irritalo basta poco. Infatti una quantità anche minima di profumo o dopobarba può inibire l’uso del suo formidabile organo sensoriale. Quando siamo soli con lui non abbiamo bisogno di profumarci a lui piace il nostro odore.

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