La razza conta?

In questo articolo parleremo degli aspetti tipici di alcune razze-

Come potete bene sapere di cani ne esitono di tutti i tipi, Grandi o piccoli,pelo corto e lungo ma la selezione dei cani non è sempre stata concepita per avere una variabile personalizzata di ogni tipo di cane.All inizio dell’era della domesticazion del cane in cui i lupi diminuivano di taglia e diventavano più docili verso noi umani, la loro utilità era enorme. Aiutavano nella caccia e di notte facevano da sentinelle per attacchi di predatori o di nemici; permettendoci di riposare meglio (non che i cani non dormano ma hanno un sonno leggero).

Con il passare del tempo gli esseri umani hanno incrementato alcuni caratteri fisiologici o psicologici a vantaggio di altri, tramite accoppiamento di soggetti con le caratteristiche ricercate per dedicare alcuni esemplari a compiti specifici. Pensiamo un attimo a quale caratteristica principale dovesse avere quel canide che faceva la guardia all accampamento dei primi uomini 18000 anni fa. Una volta identificata la possibile minaccia doveva segnalarla al gruppo e il modo migliore per farlo era l’abbaio; che permetteva di avvertire tutti i componenti di questo branco uomini-cani in un colpo solo. Un allarme generale.

La Promessa di razza sta ad indicare un insieme di qualità fisiche o psichiche che ci si aspetta da un soggetto di quella razza.  A tutt’oggi alcuni cani avvertitori da guardia o da difesa classificati come tali dall’enci (di solito di taglia piccola) hanno il compito esclusivo di prestare la loro voce per farci da sistema di sicurezza; pensiamo al volpino italiano, Pinscher e cosi via.  Come dicevamo, i primi allevatori della storia incrociavano determinati soggetti per ottenere determinate qualità come l’abbaio e la vigilanza; il problema si pone quando mettiamo un cane “allarme” in un contesto esasperato per la sua natura.  Il rischio di questi cani è di abbaiare incessantemente a qualsiasi cosa gli passi sotto tiro. come ad esemio un condominio con vista su una strada trafficata.

Insomma il cane giusto ma nel posto sbagliato.

Ogni razza dovrebbe produrre dei soggetti più o meno omogenei; ad esempio prendiamo in causa il nostro volpino italiano. Questa razza era presente a Firenze dall’eta del rinascimento e anche se ha rischiato di scomparire ha una lunga selezione cioè i caratteri tipici della razza sono fissati in molti soggetti.

Quando si prende un cane, qualunque sia la sua origine è importante capirne almeno  le razze che lo compongono, nei meticci ciò è fondamentale per immaginare che tipo di cane sarà in futuro. Lo stesso discorso vale soprattutto per meticci accoppiati sensa criterio. Ogni cane ha uno scopo specifico, nasce per seguire una determinata vocazione che sia riportare la pallina seguire una pista o altro ma fare accoppiamenti senza alcun criterio (soprattutto con soggetti di taglia grande) rischia di creare dei soggetti con un carattere estremizzato che possono essere pericolosi nelle mani di persone inesperte. Non bisogna giocare a fare gli accoppiamenti, chi alleva seriamente lo fa con criterio e puntando al benessere dell’animale; cerca cioè di dare alla luce esemplari che siano sani almeno dalle malattie genetiche ereditarie.

Scegliete accuratamente il vostro amico peloso.

I cani non sono tutti uguali ma sopratutto sono  le situazioni a non esserlo. Un cane può trovarsi benissimo in città e malissimo in campagna o viceversa. Il comportamento dei cani dipende da molti fattori come la genetica, il tipo di ambiente in cui vive e le esperienze che ha fatto nel corso della propria vita. Tutti noi ne prendiamo uno per un aspetto che ci interessa; chi per compagnia, chi per avere un cane che gioca con i bambini e cosi via. Alle volte riescono ad adattarsi alle soluzioni più disparate: ma non potete chiedergli di fare cose per le quali non è capace. Sarebbe come ordinare ad un pesce di scalare un albero. Oggi le possibilità per una persona di informarsi sul carattere di un cane sono infinite: ci sono i libri sulle razze o le enciclopedie cinofile con i dati salienti di tutte le razze oppure abbiamo internet con siti, blog gruppi fb ecc. Informarsi sulle caratteristiche di una razza non fa mai male e serve per avere una idea sul cane che andiamo a prendere, dopo di chè il cane che avremo davanti potrebbe differire da ciò che abbiamo letto, i cani sono intelligenti ed hanno emozioni e non sono fatti tutti come dei giocattoli.

Cosa fondamentale che dovete fare per prendere un cane oltre ad informarvi sulla razza è reperire più informazioni possibili sulla vita del cane o sulla cucciolata da cui proviene. Cercate di farvi un idea ben precisa del cane che avete davanti e della madre soprattutto se cucciolo. Sapere il carattere della madre o la composizione della cucciolata sono informazioni che non potete non avere.

Essi hanno una propria individualità e psiche.  I cani sono in primo luogo vostri amici ricordatevelo sempre.

 

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Quanto sono intellgenti i cani?

In questo articolo andremo ad indagare sui limiti della mente del cane ponendoci alcune domande:

I cani sono inteligenti? Molte persone nel corso della storia si sono dedicate a questa domanda; ma oggi possiamo dire non solo che i cani sono intelligenti ma che hanno diversi tipi di intelligenza:

  • Intelligenza istintiva: ciò che un cane è addestrato a fare fin dalla nascita
  • Intelligenza adattativa: ciò che un cane impara a fare da solo, attraverso l’esperienza
  • Intelligenza ubbiditiva: ciò che l’animale può imparare attraverso l’insegnamento di comandi e ordini
  • Intelligenza spaziale: si riferisce alle capacità di un cane di ritrovare ad esempio la via di casa

I cani ricordano?

Si i cani hanno una memoria sia a lungo che breve termine ma è molto limitata rispetto alla nostra, non hanno una memoria per singoli eventi ma associativa cioè legano i ricordi con le emozioni o sensazioni

.Secondo una ricerca condotta da johan Lind i cani non riescono a ricordare eventi specifici ma solo eventi associati ad uno stato d’animo particolare.

I cani capiscono le nostre emozioni?

Si i cani hanno una grande capacità di percepire le nostre emozioni, capacità che è stata affinata dalla domesticazione del cane fino ad oggi.

Secondo uno studio delle ricercatrici Elisabetta Palagi, Velia Nicotra, Giada Cordoni dell’Uniiversità di Pisa i cani sono animali empatici in grado di reagire ai camibiamenti della nostra mimica facciale cioè vedono il nostro volto capiscono la nostra emozione e adattano il loro comportamento di conseguenza nell’arco di un secondo.


I nostri amici a 4 zampe sono in grado di ricordarsi i bei momenti passati in sieme a voi o i momenti brutti  che provocano paura ansia o dolore. Sia nel cane cucciolo o in quello adulto bisogna cercare di far vivere più momenti felici possibili in modo da plasmare il carattere del cane di domani. Questa prerogativa deve essere tenuta conto nell addestramento o nell educazione facendo in modo che il tempo trascorso a fare ripetizioni di comandi sia piacevole per voi e per lui; e ricordate se vi annoiate fido lo capirà e si annoierà anche lui quindi Stay Happy,

Tutti i cani sono intelligenti anche quelli che sembrano più stupidi o imbranati ma soprattutto agiscono in base alle loro emozioni. Non dimenticatelo mai

Quanto deve uscire il cane?

Un dilemma che spesso si pone a chi ha un cane è quello di sapere quanto tempo il cane debba trascorrere fuori casa a passeggiare o a correre. Le lunghe ore di ozio che il cane trascorre dentro la nostra casa o al giardino in qualche modo devono essere smaltite.

Chi ha una casa senza giardino sa fin troppo bene che le uscite per la pupu sono una parte importante dei propri doveri da bravo proprietario. Al contrario chi ha una casa con un ampio giardino non assolve a questa necessità. Parlare di necessità non è sbagliato in quanto; ogni cane che sia cucciolo o adulto sia di taglia piccola o gigante ha bisogno di trascorrere del tempo per scaricare i muscoli e la testa.

Uscire di casa serve al cane per: rapportarsi con il mondo esterno, conoscere il suo territorio circostante e per ultimo ma non meno importante, trascorrere un pò di tempo insieme con il proprio amico a 2 zampe.  Trasformare una noiosa attività di routine fa bene al cane che esce e si divaga per un pò e al padrone che può fare un pò di attività fisica camminando. Oggi molti negozi commerciali vi permettono di entrare  con il proprio peloso per comprare un giornale o meglio ancora un aperitivo con gli amici.

Rendere partecipe il cane della vostra vita e metterlo a contatto con posti e situazioni diverse lo aiuterà a crescere meglio. Questo discorso vale anche per i possessori di giardini.Anche se fido ha a disposizione una foresta in cui correre, ciò non vuol dire che non si senta solo o annoiato. Nessun cane è troppo vecchio o troppo grande per fare qualcosa con il suo padrone. Passate del buon tempo con i vosti cani.