Quanto sono intellgenti i cani?

In questo articolo andremo ad indagare sui limiti della mente del cane ponendoci alcune domande:

I cani sono inteligenti? Molte persone nel corso della storia si sono dedicate a questa domanda; ma oggi possiamo dire non solo che i cani sono intelligenti ma che hanno diversi tipi di intelligenza:

  • Intelligenza istintiva: ciò che un cane è addestrato a fare fin dalla nascita
  • Intelligenza adattativa: ciò che un cane impara a fare da solo, attraverso l’esperienza
  • Intelligenza ubbiditiva: ciò che l’animale può imparare attraverso l’insegnamento di comandi e ordini
  • Intelligenza spaziale: si riferisce alle capacità di un cane di ritrovare ad esempio la via di casa

I cani ricordano?

Si i cani hanno una memoria sia a lungo che breve termine ma è molto limitata rispetto alla nostra, non hanno una memoria per singoli eventi ma associativa cioè legano i ricordi con le emozioni o sensazioni

.Secondo una ricerca condotta da johan Lind i cani non riescono a ricordare eventi specifici ma solo eventi associati ad uno stato d’animo particolare.

I cani capiscono le nostre emozioni?

Si i cani hanno una grande capacità di percepire le nostre emozioni, capacità che è stata affinata dalla domesticazione del cane fino ad oggi.

Secondo uno studio delle ricercatrici Elisabetta Palagi, Velia Nicotra, Giada Cordoni dell’Uniiversità di Pisa i cani sono animali empatici in grado di reagire ai camibiamenti della nostra mimica facciale cioè vedono il nostro volto capiscono la nostra emozione e adattano il loro comportamento di conseguenza nell’arco di un secondo.


I nostri amici a 4 zampe sono in grado di ricordarsi i bei momenti passati in sieme a voi o i momenti brutti  che provocano paura ansia o dolore. Sia nel cane cucciolo o in quello adulto bisogna cercare di far vivere più momenti felici possibili in modo da plasmare il carattere del cane di domani. Questa prerogativa deve essere tenuta conto nell addestramento o nell educazione facendo in modo che il tempo trascorso a fare ripetizioni di comandi sia piacevole per voi e per lui; e ricordate se vi annoiate fido lo capirà e si annoierà anche lui quindi Stay Happy,

Tutti i cani sono intelligenti anche quelli che sembrano più stupidi o imbranati ma soprattutto agiscono in base alle loro emozioni. Non dimenticatelo mai

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Il Cane in Macchina

Si può portare il cane in macchina? E a quali condizioni? Molti di voi si saranno chiesti se i molti ‘aggeggi’ per assicurare il cane in auto siano legali o meno. Cosa dice la legge al riguardo?

La Norma in questione è quella dell art. 169 comma 6 del codice della strada che ci spiega come portare fido:

E’ vietato il trasporto di animali domestici in numero superiore a uno e comunque in condizioni da costituire impedimento o pericolo per la guida. È consentito il trasporto di soli animali domestici, anche in numero superiore, purché custoditi in apposita gabbia o contenitore o nel vano posteriore al posto di guida appositamente diviso da rete od altro analogo mezzo idoneo che, se installati in via permanente, devono essere autorizzati dal competente ufficio provinciale della Direzione generale della M.C.T.C.

Analizziamo la norma nello specifico; la parte che regola il trasporto di un solo cane; fufi non dovtà poter dar fastidio al conducende. Ad esempio lasciare il cane libero in macchina di qualsiasi mole o se piccolo farlo sdraiare sotto i piedi del guidatore.

Quando salgono due cani o più lo fanno dal bagaiaio che deve essere separato dal vano passeggeri tramite una rete o sbarre o qualsiasi altra cosa che ne limiti i movimenti in auto.  La rete può essere permanente o meno; se lo è deve essere omologata.

Come potete leggere la norma non impone sempre degli specifici accessori; lo fa solo nel caso di due o più cani che devono stare nel bagagliaio, basta che stia tranquillo e che non dia fastidio al guidatore.

Chi non rispetta questa norma mette a rischio se stesso, i passeggeri e il proprio cane e tutti coloro che circolano per le strade.Se portate il cane in macchina senza queste premure rischiate una multa.  Le sanzioni vanno da euro 84 a euro 335.

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Arriva il cucciolo.

Chiunque abbia avuto un cane,

sa bene che l’arrivo del nuovo membro in famiglia è un momento stupendo. Non si tratta solo dell’arrivo di un animaletto nuovo ma di una tela bianca che aspetta solo di essere riempita di tanti colori. Nei primi mesi di vita si sviluppa il carattere del futuro cane adulto. Rosso, Giallo Blu o Nero siamo noi i pittori di questa tela e siamo noi a dover fare in modo che il cucciolo abbia tutte le abilità necessarie per poter vivere in armonia con il mondo.

Ho un cucciolo quando posso iniziare a fare il seduto?

I cani non hanno una data di scadenza entro la quali si può effettuare l’educazione di base. Un cane può imparare sia ad un anno che a 10 cambia solo la velocità di appendimento.

L’unica cosa che cambia sono le esperienze del cane che in un cucciolo sono poche mentre in un cucciolone di un uno-due anni sono di più. In pratica dobbiamo mandare il cucciolo all’Asilo. Un paragone che molti genitori conoscono e che permette di capire bene l’importanza del momento. Fido ha bisogno di conoscere cose a lui sconosciute come la macchina cioè questa grande cosa in cui si entra dentro e che fa tanto rumore; con gli attrezzi del toelettatore nel caso di cani con un pelo importante; dei rumori forti; la conoscienza dei bambini o il veterinario e via dicendo. Queste non sono abilità di poco conto ma abilità”quotidiane” che il futuro cane dovrà possedere fin da subito per vivere a casa con noi. Esse dovrebbero essere apprese preferibilmente tra i due e i tre mesi. In questo periodo si forma il filtro percettivo del cane cioè l’associazione gradevole sgradevole agli stimoli esterni. Passato questo periodo in cui abbiamo dato le primissime pennellate possiamo iniziare con la fase addestrativa in maniera blanda non stressando il cane e rispettando i suoi tempi. Magari un cucciolone non riuscirà ad imparare subito tutti i coman di ma possiamo sempre uscire e farci una bella passeggiata.

 

La legge regionale Marchigiana del 20 gennaio 1997, n. 10 ci indica il periodo in cui è possibile prelevare il cane dall’allevamento o dal canile in cui si trova con la madre e i fratelli. Questo periodo non può essere inferiore a 90 giorni. Inoltre entro sessantagiorni il cucciolo deve essere iscritto all’anagrafe canina anche se abbiamo il pedigree. L’iscrizione all’Anagrafe canina è un obbligo mentre l’iscrizione all enci lo è per i cani di razza.

Il Pedigree è un documento ufficiale rilasciato dall’Ente nazionale Cinofilia Italiana con la completa storia genetica del cane fino ai Trisnonni. In Alto troviamo il Nome del cane e la appartenenza alla classificazione enci, la Razza e a destra le eventuali esenzioni ad alcune malattie. Al centro troviamo l’Albero Genealogico con una legenda dei titoli presi da questi soggetti e eventuali malattie. La richiesta va fata all enci da parte dell allevatore con due moduli A (denuncia di monta) e B (Denuncia di Cucciolata). Il Modulo A è la denuncia di monta ossia per dirla in parole semplici: si informa enci che due soggetti si sono accoppiati (in gergo si dice far coprire la femmina) e deve essere spedito entro 25 giorni dalla nascita della cucciolata; Il Modulo B serve ad iscrivere la cucciolata. In questo modulo l’allevatore deve menzionare tutti i cuccioli e descriverli minuziosamente; questo modulo deve essere spedito entro 90 giorni dalla nascita dei Cuccioli. Come potete vedere nemmeno i cani sono esenti dalla burocrazia. In Sostanza Il Pedigree Accerta una discendenza genetica e ci permette di STIMARE il rischio di malattie genetiche in un certo soggetto.

Le vaccinazioni sul cucciolo iniziano a 50 giorni per il cimurro, la parvovirosi e l’epatite infettiva; dopo trenta giorni quindi a 80 giorni di vita si fa il richiamo per il primo vaccino e in più la leptospirosi, il richiamo della vaccinazione tetravalente si effettua tra i 100 giorni. La Vaccinazione antirabbica non è obbligatoria ma di solito si inizia a farla verso i sei mesi ed ha valenza annuale.

Non pensavi che un cucciolo comprtasse tanta fatica vero? Stai tranquillo non è cosi difficile come credi. Un  buon proprietario ha il dovere di essere informato sia per il proprio cane sia per evitare di venir preso in giro. Ma alla fine quello che conta sono le coccole con il tuo fido.

 

Il mio cane fa il seduto, mi basta.

Molto spesso chi ha un cane

crede che educarlo voglia dire fargli imparare una sequenza sterminata di comandi che poi non utilizzerà mai. Non c’è niente di più sbagliato.

Se da un certo punto di vista la fase di addestramento (quella in cui si imparano i comandi) viene fatta in un ambiente con un basso livello di distrazione ed è noiosa: essa servirà per instaurare un certo tipo di comunicazione. Immaginate un attimo di trovarvi in un bar o in un qualsiasi altro esercizio pubblico in cui dobbiate fare la fila e siete in compagnia del vostro peloso. Se avete bisogno di un momento per ordinare qualcosa o per ritirare un oggetto potete metterlo seduto un attimo e lui vi aspetterà li. Una volta sbrigata la commissione continuate a fare la vostra passeggiata.

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In questo caso il cane capisce che deve stare tranquillo e cosi voi potete fare le vostre cose con tutta calma.

Un altra situazione tipo potrebbe essere quella di una cena in pizzeria con amici o di un aperitivo o ancora una serata in famiglia a casa vostra; in questo caso la pazienza del nostro amico dovrà essere maggiore perciò possiamo usare un altro comando ad esempio il terra. I comandi non devono essere un obbligo ma un divertimento.

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Queste son solo alcuni dei possibili utilizzi di due dei comandi più conosciuti in ambito cinofilo ma in realtà le loro applicazioni sono infinite. I comandi sono parole che utilizziamo per “parlare” con il nostro cane accui noi diamo un senso; altrimenti rimangono solo degli esercizi stilistici e niente più. Un Corso Base non si ferma solo ai comandi ma permette a cane e propietario di capirsi meglio e di gettare le basi per una profonda e duratura relazione. Spendere tempo con i comandi vuol dire anche migliorare la capacità di concentrazione e di attenzione nei nostri confronti. Infatti Educare secondo il significato del Vocabolario tratto dal latino educere vuol dire “tirare fuori”. Il compito dell’Educazione è Tirare Fuori tutte quelle abilità e doti che permettono al binomio Uomo-Cane di vivere in armonia con il loro ambiente che oggi non è la fredda e inospitale siberia degli Husky o le pendici dell’Etna per il Cirneco ma più semplicemente le nostre città riempite dei rumori della vita frenetica: di persone che ci consegnano la posta e poi scappano e che il fido puo non capirne la motivazione di un comportamento cosi strano. Considerando che i nostri cani vivono molto tempo con noi utilizzarne una piccolissima parte per fargli capire il mondo degli umani è tempo speso bene. Cosa volete che sia un mesetto di educazione rispetto a 10 anni o più di convivenza?

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