IN TRENO CON FIDO

Salve cari lettori, treno by flickr

Sta arrivando l’estate e con essa anche la voglia di viaggiare con il proprio cane.

In un  precedente articolo abbiamo illustrato le norme per il trasporto in auto. Il Cane in Macchina

Ora invece ci occuperemo dei trasporti pubblici; in particolare tratteremo il viaggio su rotaie.

Trenitalia distingue tra cani piccoli e cani di tutte le altre taglie ( tutti quelli che non entrano nel trasportino citato qui sotto).

Permette di portare a bordo un animale per passeggiero in un trasportino ( box da viaggio) di 70x30x50 cm (70x50x50 per le tratte internazionali) e vi deve rimanere per tutto il tempo del viaggio.

I cani di tutte le altre taglie sono ammessi sé hanno guinzaglio e museruola.

Per tutti i cani è doveroso avere il certificato d’iscrizione all’anagrafe canina e il libretto sanitario (o, per i cittadini stranieri, del passaporto canino in sostituzione di entrambi i documenti), che devono essere esibiti ad ogni richiesta del personale di bordo.

In nessun caso gli animali ammessi nelle carrozze possono occupare posti destinati ai viaggiatori e qualora gli rechino disturbo l’accompagnatore dell’animale, su indicazione del personale del treno, è tenuto ad occupare un altro posto eventualmente disponibile o a scendere dal treno.

Il nostro amico non può viaggiare se ha una malattia trasmissibile all’uomo (in linguaggio medico si definiscono con il termine zoonosi come ad esempio Rabbia o Leshmania).

Se il trasporto dell’animale non rispetta le condizioni previste (per esempio se il cane è sprovvisto di museruola o guinzaglio) o le dimensioni del box superano quelle ammesse, il viaggiatore è soggetto ad una multa e dovrà scendere alla prima fermata.

Nel caso di viaggi internazionali è bene informarsi preventivamente sui documenti richiesti dalla nazione di arrivo e le vaccinazioni da fare per potervi accedere.

Con Italo invece possiamo portare con noi cani che pesano massimo 10 kg e messi in un box che dovrà essere riposto nelle nostre immediate vicinanze.

I Cani non possono viaggiare se affetti da una malattia trasmissibile all’uomo e/o se i proprietari non hanno con loro il certificato di iscrizione all’anagrafe canina e il libretto sanitario. Nel caso in cui il cane dovesse dare fastidio anche qui verremmo spostati di posto o accompagnati alla prima stazione.

In questo articolo abbiamo voluto fare un riepilogo delle norme minime per viaggiare in treno. Prima di partire informatevi a quale condizione è possibile portare fido con voi nel treno e nella classe da voi scelta.

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Cani e Botti Cosa fare a Capodanno 2016

Si avvicinano le feste e per i nostri amici a quattro zampe arriva uno dei periodi più difficili dell’anno: la notte di Capodanno.

In Questo periodo di vacanze molti festeggano il fine anno con fuochi pirotecnici e rumorosissimi petardi. Ma i nostri amici a quattro zampe non capiscono cosa stia succedendo intorno a loro e possono entrare in uno stato d’animo di forte apprensione.

Alcuni cani come il Volpino di Pomerania, il Corgi, Volpino Italiano e lo Spitz possono reagire a questa situazione abbaiando  incessantemente.

 

 

‘Perchè a fido fanno tanto paura i botti di capodanno?’

I Cani hanno un udito estremamente sensibile; percepiscono un suono a distanza quattro volte superiore rispetto all’uomo. Ma le differenze non si fermano qui.

Noi possiamo percepire un suono solo se è compreso fra i 16 – 20 000 hz mentre i cani captano da 15 a 80 000 /100 000 hz; una differenza notevole. Sentono bene le  basse frequenze ma soprattutto quelle alte del sonoro udibile: percepiscono a distanze maggiori e molti più suoni di noi. Si può capire come mai non gli piacciano festeggiare capodanno. Molti botti ripetuti assieme possono portare il nostro cane in uno stato emotivo di ansia.

‘Si può prevenire questo disturbo?’

Quando un cane è cucciolo deve vivere molte esperienze e tutte positive; questo per permettergli di affrontare le situazioni che si potranno presentargli nel corso della vita. Molte esperienze e situazioni vissute positivamente formeranno il suo carattere in modo equilibrato . Un cucciolo è molto sensibile agli stimoli di qualsiasi natura, precisamente in un periodo particolare: quello che va dalla 8 – 10 settimana.

In questo lasso di tempo è molto utile fargli vivere alcune situazioni che diventeranno assai frequenti come l’andare in macchina, dal veterinario e non di meno abituarlo ai rumori forti. Questa ‘abituazione’ si fà in luoghi conosciuti al cane ed è eseguita da un educatore cinofilo: per evitare che uno spavento troppo intenso lo porti successivamente ad avere paura dei botti o dei tuoni per il resto della sua vita. Prevenire è sempre meglio che curare.

 ‘Cosa devo fare il 31?’

Fatelo mangiare in un orario ove non si sentano petardi;  così che possa  digerire in tutta serenità. Vale poi una massima  di Campbel ‘Tired dog is a Good dog’ traduzione:

‘UN CANE STANCO è UN BUON CANE’.

Portate il vostro peloso a fare la sua solita passeggiata in modo da farlo arrivare all’ incontro con il nuovo anno, pacato e rilassato.

Quando i botti scoppieranno e si dovesse agitare; tentare di scappare; ansimare ed altro non dovete affatto scomporvi.

Fatelo entrare in una zona della casa che per sicurezza avrete preparato apposta senza oggetti che possa masticare o distruggere: a questo punto aspettate che si plachi parlando a voce bassa: quasi sussurando. In questo modo potrete contenere e forse eliminare una buona parte della sua ansia.  Nessuna coccola e niente cibo in questo stato o peggio ancora d niente giochi da mordere. L’unico effetto che otterrete sarà quello di aumentare la sua ansia. Fate in modo che la vostra calma lo contagi e cercate di avere pazienza con lui.

La pazienza con i cani è oro.

‘Qualcosa sta cambiando’

In molti comuni si sta diffondendo una sensibilità che mira ad includere i cani nel contesto urbano. Alcuni comuni delle Marche come Porto Sant’Elpidio, Sant’Elpidio a Mare e  Civitanova Marche si stanno dotando di parchi-cani per farli correre spensierati. Inoltre aumentano alberghi e spiaggie che accettano anche fido. La Regione del Picchio sta diventando ‘Dog-Friendly’.

L’Anno scorso molti comuni italiani come Rimini, Milano, LaSpezia si stanno dotando delle cosiddette ordinanze Anti-Botti, che vietano di utilizzare i petardi nel loro territorio. Anche le Marche seguono questo trend e nella regione prende piede l’idea che i nostri amici a quadrupedi possano passare un San Silvestro tranquillo. E per capodanno 2015 hanno vietato spari e botti nocivi. I Comuni promotori di queste ordinanze sono Ancona, San Benedetto del Tronto, Fano, Saltara, Macerata, Corinaldo (Fonte LaStampa.it).

Spero che per Capodanno 2016 altri comuni possano seguire la stessa strada.

Non tentate di eliminare un problema, semplicemete aiutate il vostro amico a vivere in una situazione che non capisce.

Per qualsiasi consiglio o suggerimento inviatemi una mail tramite il form di contatto qui sotto o meglio ancora iscrivetevi alla newsletter infondo alla pagina

La razza conta?

In questo articolo parleremo degli aspetti tipici di alcune razze-

Come potete bene sapere di cani ne esitono di tutti i tipi, Grandi o piccoli,pelo corto e lungo ma la selezione dei cani non è sempre stata concepita per avere una variabile personalizzata di ogni tipo di cane.All inizio dell’era della domesticazion del cane in cui i lupi diminuivano di taglia e diventavano più docili verso noi umani, la loro utilità era enorme. Aiutavano nella caccia e di notte facevano da sentinelle per attacchi di predatori o di nemici; permettendoci di riposare meglio (non che i cani non dormano ma hanno un sonno leggero).

Con il passare del tempo gli esseri umani hanno incrementato alcuni caratteri fisiologici o psicologici a vantaggio di altri, tramite accoppiamento di soggetti con le caratteristiche ricercate per dedicare alcuni esemplari a compiti specifici. Pensiamo un attimo a quale caratteristica principale dovesse avere quel canide che faceva la guardia all accampamento dei primi uomini 18000 anni fa. Una volta identificata la possibile minaccia doveva segnalarla al gruppo e il modo migliore per farlo era l’abbaio; che permetteva di avvertire tutti i componenti di questo branco uomini-cani in un colpo solo. Un allarme generale.

La Promessa di razza sta ad indicare un insieme di qualità fisiche o psichiche che ci si aspetta da un soggetto di quella razza.  A tutt’oggi alcuni cani avvertitori da guardia o da difesa classificati come tali dall’enci (di solito di taglia piccola) hanno il compito esclusivo di prestare la loro voce per farci da sistema di sicurezza; pensiamo al volpino italiano, Pinscher e cosi via.  Come dicevamo, i primi allevatori della storia incrociavano determinati soggetti per ottenere determinate qualità come l’abbaio e la vigilanza; il problema si pone quando mettiamo un cane “allarme” in un contesto esasperato per la sua natura.  Il rischio di questi cani è di abbaiare incessantemente a qualsiasi cosa gli passi sotto tiro. come ad esemio un condominio con vista su una strada trafficata.

Insomma il cane giusto ma nel posto sbagliato.

Ogni razza dovrebbe produrre dei soggetti più o meno omogenei; ad esempio prendiamo in causa il nostro volpino italiano. Questa razza era presente a Firenze dall’eta del rinascimento e anche se ha rischiato di scomparire ha una lunga selezione cioè i caratteri tipici della razza sono fissati in molti soggetti.

Quando si prende un cane, qualunque sia la sua origine è importante capirne almeno  le razze che lo compongono, nei meticci ciò è fondamentale per immaginare che tipo di cane sarà in futuro. Lo stesso discorso vale soprattutto per meticci accoppiati sensa criterio. Ogni cane ha uno scopo specifico, nasce per seguire una determinata vocazione che sia riportare la pallina seguire una pista o altro ma fare accoppiamenti senza alcun criterio (soprattutto con soggetti di taglia grande) rischia di creare dei soggetti con un carattere estremizzato che possono essere pericolosi nelle mani di persone inesperte. Non bisogna giocare a fare gli accoppiamenti, chi alleva seriamente lo fa con criterio e puntando al benessere dell’animale; cerca cioè di dare alla luce esemplari che siano sani almeno dalle malattie genetiche ereditarie.

Scegliete accuratamente il vostro amico peloso.

I cani non sono tutti uguali ma sopratutto sono  le situazioni a non esserlo. Un cane può trovarsi benissimo in città e malissimo in campagna o viceversa. Il comportamento dei cani dipende da molti fattori come la genetica, il tipo di ambiente in cui vive e le esperienze che ha fatto nel corso della propria vita. Tutti noi ne prendiamo uno per un aspetto che ci interessa; chi per compagnia, chi per avere un cane che gioca con i bambini e cosi via. Alle volte riescono ad adattarsi alle soluzioni più disparate: ma non potete chiedergli di fare cose per le quali non è capace. Sarebbe come ordinare ad un pesce di scalare un albero. Oggi le possibilità per una persona di informarsi sul carattere di un cane sono infinite: ci sono i libri sulle razze o le enciclopedie cinofile con i dati salienti di tutte le razze oppure abbiamo internet con siti, blog gruppi fb ecc. Informarsi sulle caratteristiche di una razza non fa mai male e serve per avere una idea sul cane che andiamo a prendere, dopo di chè il cane che avremo davanti potrebbe differire da ciò che abbiamo letto, i cani sono intelligenti ed hanno emozioni e non sono fatti tutti come dei giocattoli.

Cosa fondamentale che dovete fare per prendere un cane oltre ad informarvi sulla razza è reperire più informazioni possibili sulla vita del cane o sulla cucciolata da cui proviene. Cercate di farvi un idea ben precisa del cane che avete davanti e della madre soprattutto se cucciolo. Sapere il carattere della madre o la composizione della cucciolata sono informazioni che non potete non avere.

Essi hanno una propria individualità e psiche.  I cani sono in primo luogo vostri amici ricordatevelo sempre.

 

Il Cane in Macchina

Si può portare il cane in macchina? E a quali condizioni? Molti di voi si saranno chiesti se i molti ‘aggeggi’ per assicurare il cane in auto siano legali o meno. Cosa dice la legge al riguardo?

La Norma in questione è quella dell art. 169 comma 6 del codice della strada che ci spiega come portare fido:

E’ vietato il trasporto di animali domestici in numero superiore a uno e comunque in condizioni da costituire impedimento o pericolo per la guida. È consentito il trasporto di soli animali domestici, anche in numero superiore, purché custoditi in apposita gabbia o contenitore o nel vano posteriore al posto di guida appositamente diviso da rete od altro analogo mezzo idoneo che, se installati in via permanente, devono essere autorizzati dal competente ufficio provinciale della Direzione generale della M.C.T.C.

Analizziamo la norma nello specifico; la parte che regola il trasporto di un solo cane; fufi non dovtà poter dar fastidio al conducende. Ad esempio lasciare il cane libero in macchina di qualsiasi mole o se piccolo farlo sdraiare sotto i piedi del guidatore.

Quando salgono due cani o più lo fanno dal bagaiaio che deve essere separato dal vano passeggeri tramite una rete o sbarre o qualsiasi altra cosa che ne limiti i movimenti in auto.  La rete può essere permanente o meno; se lo è deve essere omologata.

Come potete leggere la norma non impone sempre degli specifici accessori; lo fa solo nel caso di due o più cani che devono stare nel bagagliaio, basta che stia tranquillo e che non dia fastidio al guidatore.

Chi non rispetta questa norma mette a rischio se stesso, i passeggeri e il proprio cane e tutti coloro che circolano per le strade.Se portate il cane in macchina senza queste premure rischiate una multa.  Le sanzioni vanno da euro 84 a euro 335.

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